venerdì 30 giugno 2017

SOLUZIONI PER VIA DEL RILE

SOLUZIONE 1: Collegamento delle griglie esistenti in prossimità della curva con nuova tubazione che attraversa nel sottosuolo la strada e scarica l'acqua piovana in 2 perdenti collegati fra loro posti su terreno privato (previa autorizzazione del proprietario). Costo: 15.000€.
SOLUZIONE 2: Realizzazione di buca perdente riempita di ciottoli da realizzare a ridosso delle griglie esistenti per confluire e disperdere l'acqua raccolta da queste. Costo: 2.500€.

venerdì 28 aprile 2017

SOLUZIONI PER VIA DEL RILE

SOLUZIONE 1: Collegamento delle griglie esistenti in prossimità della curva con nuova tubazione che attraversa nel sottosuolo la strada e scarica l'acqua piovana in 2 perdenti collegati fra loro posti su terreno privato (previa autorizzazione del proprietario). Costo: 15.000€.
SOLUZIONE 2: Realizzazione di buca perdente riempita di ciottoli da realizzare a ridosso delle griglie esistenti pe
r confluire e disperdere l'acqua raccolta da queste. Costo: 2.500€.

venerdì 7 aprile 2017

IL RISPETTO PER L'AMBIENTE

Il degrado richiama degrado, il decoro invece induce all'ordine ed al rispetto. Essi però non possono nascere senza la consapevolezza dei cittadini e degli organi amministrativi. Tutto inizia dal cittadino e dal suo comportamento, che dovrà essere controllato dalle istituzioni, pronte ad aiutarlo e a prendere provvedimenti in caso di inadempienze, usufruendo dei mezzi a propria disposizione.
L'esempio più semplice è quello dei cestini dei rifiuti collocati per le vie cittadine. Il cittadino è nelle condizioni giuste per eseguire una corretta differenziata? No perché, a differenza delle stazioni delle Ferrovie, Somma Lombardo non possiede gli appositi cestini differenziati. Però, a quanto pare, la nostra amministrazione non sente la risponsabilità di far rispettare correttamente le leggi in materia di differenziata, dal momento che le richieste avanzate in Consiglio Comunale dalle minoranze non hanno portato ad alcuna modifica. TUTTO viene raccolto in un unico contenitore e con sacchetti neri! Ora poi, in sempre più occasioni, compaiono anche sacchetti di provenienza domestica. Questo a causa di alcuni pigri e poco rispettosi cittadini, che trovano inutile impegnarsi nella differenziata quando il Comune permette loro di lasciare i rifiuti in un unico cestino. Essi portano quindi i loro rifiuti nel cestino più vicino a casa e li abbandonano dove è più comodo, dato che nessuno può vederli né sanzionarli. E così i rifiuti abbandonati sono esageratamente aumentati in questi mesi.
Una amministrazione previdente e responsabile avrebbe dovuto predisporre la raccolta differenziata stradale molto tempo prima di iniziare la nuova disposizione di raccolta domestica individuale. Non era forse meglio sensibilizzare ed indirizzare il cittadino al rispetto delle regole prima?

Auspichiamo quindi di vedere presto posizionati cestini differenziati ed in numero consistente.  

sabato 25 marzo 2017

Una proposta per migliorare la curva "Martinelli"

A causa dell'insistente pioggia degli ultimi giorni, in via del Rile si è verificato l'ormai solito inconveniente: l'allagamento nella curva che unisce tale via con via Goito. Da anni puntualmente gli automobilisti transitanti nel luogo devono fare i conti con questo problema a cui non è mai stata trovata una soluzione. Una la proporremmo noi: collegando le griglie esistenti con una nuova tubazione, che attraverserebbe la strada, si scaricherebbe poi l'acqua in due nuovi pozzi perdenti da posare.

giovedì 9 marzo 2017

INCORAGGIAMO GLI INVESTIMENTI

Ripopolare il centro storico forse si può. A Verbania ad esempio è partito il bando “ApriBottega”. Questo progetto ha messo (e metterà) a disposizione contributi ed agevolazioni per chi volesse avviare un'attività commerciale in centro. Sebbene il bando sia aperto a tutti, la precedenza è stata data ai residenti della città di età inferiore ai 35 anni. Ai neo commercianti sono stati offerti 3500€ di contributo, il rimborso della Tari (la tassa sui rifiuti) per due anni ed un congruo aiuto nella pianificazione del business plan e nello svolgimento delle pratiche burocratiche.
Un altro progetto simile e stato fatto a Prato ed è partito nel 2014, con un investimento iniziale di 50mila euro per aprire nuove attività e sostenere quelle già esistenti. Ma questi sono soltanto due dei tanti comuni che stanno tentando di ricostruire il cuore della loro città. Perché quindi non tentare qualcosa di analogo anche a Somma dove il centro storico è ormai deserto e terra di (quasi) nessuno? Inoltre si potrebbe dimezzare per due anni l’Imu per chi concede in affitto gli spazi commerciali. In questo modo il proprietario del negozio diminuirebbe il contratto di affitto. Secondo noi ciò attirerebbe una presenza di persone e di visitatori in un'area già impreziosita dalla presenza della Basilica di Sant'Agnese ed il Castello. Questo potrebbe poi essere soltanto il primo passo di tanti altri per rivalorizzare il centro storico.

giovedì 16 febbraio 2017

Assemblee di quartiere : partecipazione

Intendiamo esprimere qui un pensiero che riassume la nostra posizione politica sul tema della partecipazione come meglio verrà ulteriormente illustrata nelle sedi deputate.
Vero è che stiamo assistendo ad una disaffezione verso le istituzioni in generale ed in particolare ciò si avverte nel momento in cui si chiede ai cittadini un personale, seppur modesto impegno, nel partecipare ad iniziative quali quelle relative alle assemblee di quartiere.
Tuttavia occorre sollecitare l’Amministrazione Comunale  perché si adoperi a far crescere l’ interesse ai cittadini e stimolare la partecipazione tanto declamata quanto, a nostro avviso, disattesa.
Nel caso specifico, e quindi veniamo alla sostanza del nostro intervento che riguarda le convocazioni in atto, dobbiamo lamentare che, pur avendo avuto un preavviso appropriato, nessuna elementare anticipazione circa il contenuto delle proposizioni che l’Amministrazione Comunale desidera diffondere sia pervenuta. Ciò avrebbe avuto l’effetto di avere poi un “ritorno” e quindi una vera interazione durante l’assemblea.
Pur ipotizzando che il “poco” fatto oggi può essere giudicato meglio del “minimo” di ieri, riteniamo che i primi ad essere informati della materia odierna (informati e non azzardiamo dire coinvolti) avrebbero dovuto essere i consiglieri comunali di minoranza o per lo meno i capigruppo delle formazioni politiche rappresentate in Consiglio Comunale o ancor meglio le commissioni consiliari che, come sempre è accaduto, saranno coinvolte a “decisione presa”. Accenniamo solo alla attenzione che si sarebbe dovuta dedicare agli stessi segretari delle assemblee presentandogli per tempo il pieghevole distribuito in seguito.
Ciò, pur non costituendo un obbligo formale, oltre a rappresentare un atto di lodevole civiltà politica avrebbe contribuito a veicolare oltre che le inevitabili, indesiderate ma produttive (almeno nelle nostre intenzioni) critiche anche un incoraggiamento a valutare, discutere e commentare in assemblea almeno i punti cruciali delle proposte.
Viceversa diventa difficile, soprattutto per “l’uomo della strada”, recepire durante la serata le articolate (e numerose) elencazioni di importanti voci di bilancio e rispondere compiutamente nell’ambito di una “presunta” serata partecipativa.

Bilancio Previsionale 2017;Piano Opere Pubbliche 2017;Bilancio Partecipato potrebbero essere presentati, forse illustrati nella serata ma certamente, salvo evidenti “strafalcioni”, è dimostrato che ben poco si potrà commentare. Tuttalpiù, come suggeriamo se non fosse già stata prevista, codesta Spett.le Amministrazione potrebbe ripromettersi di indire una seconda serata più avanti nel tempo per permettere ai cittadini di esprimersi più compiutamente.

Tuttavia quand’anche ciò fosse nei piani dell’Amministrazione resta il fatto che avrebbe giovato in ogni caso alla costruzione di una autentica partecipazione la già citata comunicazione in via preliminare ai rappresentanti del Consiglio Comunale, nonché ai segretari di quartiere, prima di ogni formale adunanza.

Concludiamo evidenziando che codeste nostre righe, ben soppesate, traggono origine dalla diffusa, costante e reiterata affermazione in virtù della quale codesta Amministrazione dice di affannarsi alla ricerca di una diffusa partecipazione per poi smentirla nei fatti.

Il dissenso, come vedete, è lecito e suffragato dai nostri numerosi precedenti interventi sullo stesso tema, tutti documentabili.

Associazione “Siamo Somma”