Intendiamo
esprimere qui un pensiero che riassume la nostra posizione politica
sul tema della partecipazione come meglio verrà ulteriormente
illustrata nelle sedi deputate.
Vero
è che stiamo assistendo ad una disaffezione verso le istituzioni in
generale ed in particolare ciò si avverte nel momento in cui si
chiede ai cittadini un personale, seppur modesto impegno, nel
partecipare ad iniziative quali quelle relative alle assemblee di
quartiere.
Tuttavia
occorre sollecitare l’Amministrazione Comunale perché si
adoperi a far crescere l’ interesse ai cittadini e stimolare la
partecipazione tanto declamata quanto, a nostro avviso, disattesa.
Nel
caso specifico, e quindi veniamo alla sostanza del nostro intervento
che riguarda le convocazioni in atto, dobbiamo lamentare che, pur
avendo avuto un preavviso appropriato, nessuna elementare
anticipazione circa il contenuto delle proposizioni che
l’Amministrazione Comunale desidera diffondere sia pervenuta. Ciò
avrebbe avuto l’effetto di avere poi un “ritorno” e quindi una
vera interazione durante l’assemblea.
Pur
ipotizzando che il “poco” fatto oggi può essere giudicato meglio
del “minimo” di ieri, riteniamo che i primi ad essere informati
della materia odierna (informati e non azzardiamo dire coinvolti)
avrebbero dovuto essere i consiglieri comunali di minoranza o per lo
meno i capigruppo delle formazioni politiche rappresentate in
Consiglio Comunale o ancor meglio le commissioni consiliari che, come
sempre è accaduto, saranno coinvolte a “decisione presa”.
Accenniamo solo alla attenzione che si sarebbe dovuta dedicare agli
stessi segretari delle assemblee presentandogli per tempo il
pieghevole distribuito in seguito.
Ciò,
pur non costituendo un obbligo formale, oltre a rappresentare un atto
di lodevole civiltà politica avrebbe contribuito a veicolare oltre
che le inevitabili, indesiderate ma produttive (almeno nelle nostre
intenzioni) critiche anche un incoraggiamento a valutare, discutere
e commentare in assemblea almeno i punti cruciali delle proposte.
Viceversa
diventa difficile, soprattutto per “l’uomo della strada”,
recepire durante la serata le articolate (e numerose) elencazioni di
importanti voci di bilancio e rispondere compiutamente nell’ambito
di una “presunta” serata partecipativa.
Bilancio
Previsionale 2017;Piano Opere Pubbliche 2017;Bilancio Partecipato
potrebbero essere presentati, forse illustrati nella serata ma
certamente, salvo evidenti “strafalcioni”, è dimostrato che ben
poco si potrà commentare. Tuttalpiù, come suggeriamo se non fosse
già stata prevista, codesta Spett.le Amministrazione potrebbe
ripromettersi di indire una seconda serata più avanti nel tempo per
permettere ai cittadini di esprimersi più compiutamente.
Tuttavia
quand’anche ciò fosse nei piani dell’Amministrazione resta il
fatto che avrebbe giovato in ogni caso alla costruzione di una
autentica partecipazione la già citata comunicazione in via
preliminare ai rappresentanti del Consiglio Comunale, nonché ai
segretari di quartiere, prima di ogni formale adunanza.
Concludiamo
evidenziando che codeste nostre righe, ben soppesate, traggono
origine dalla diffusa, costante e reiterata affermazione in virtù
della quale codesta Amministrazione dice di affannarsi alla ricerca
di una diffusa partecipazione per poi smentirla nei fatti.
Il
dissenso, come vedete, è lecito e suffragato dai nostri numerosi
precedenti interventi sullo stesso tema, tutti documentabili.
Associazione
“Siamo Somma”