giovedì 16 febbraio 2017

Assemblee di quartiere : partecipazione

Intendiamo esprimere qui un pensiero che riassume la nostra posizione politica sul tema della partecipazione come meglio verrà ulteriormente illustrata nelle sedi deputate.
Vero è che stiamo assistendo ad una disaffezione verso le istituzioni in generale ed in particolare ciò si avverte nel momento in cui si chiede ai cittadini un personale, seppur modesto impegno, nel partecipare ad iniziative quali quelle relative alle assemblee di quartiere.
Tuttavia occorre sollecitare l’Amministrazione Comunale  perché si adoperi a far crescere l’ interesse ai cittadini e stimolare la partecipazione tanto declamata quanto, a nostro avviso, disattesa.
Nel caso specifico, e quindi veniamo alla sostanza del nostro intervento che riguarda le convocazioni in atto, dobbiamo lamentare che, pur avendo avuto un preavviso appropriato, nessuna elementare anticipazione circa il contenuto delle proposizioni che l’Amministrazione Comunale desidera diffondere sia pervenuta. Ciò avrebbe avuto l’effetto di avere poi un “ritorno” e quindi una vera interazione durante l’assemblea.
Pur ipotizzando che il “poco” fatto oggi può essere giudicato meglio del “minimo” di ieri, riteniamo che i primi ad essere informati della materia odierna (informati e non azzardiamo dire coinvolti) avrebbero dovuto essere i consiglieri comunali di minoranza o per lo meno i capigruppo delle formazioni politiche rappresentate in Consiglio Comunale o ancor meglio le commissioni consiliari che, come sempre è accaduto, saranno coinvolte a “decisione presa”. Accenniamo solo alla attenzione che si sarebbe dovuta dedicare agli stessi segretari delle assemblee presentandogli per tempo il pieghevole distribuito in seguito.
Ciò, pur non costituendo un obbligo formale, oltre a rappresentare un atto di lodevole civiltà politica avrebbe contribuito a veicolare oltre che le inevitabili, indesiderate ma produttive (almeno nelle nostre intenzioni) critiche anche un incoraggiamento a valutare, discutere e commentare in assemblea almeno i punti cruciali delle proposte.
Viceversa diventa difficile, soprattutto per “l’uomo della strada”, recepire durante la serata le articolate (e numerose) elencazioni di importanti voci di bilancio e rispondere compiutamente nell’ambito di una “presunta” serata partecipativa.

Bilancio Previsionale 2017;Piano Opere Pubbliche 2017;Bilancio Partecipato potrebbero essere presentati, forse illustrati nella serata ma certamente, salvo evidenti “strafalcioni”, è dimostrato che ben poco si potrà commentare. Tuttalpiù, come suggeriamo se non fosse già stata prevista, codesta Spett.le Amministrazione potrebbe ripromettersi di indire una seconda serata più avanti nel tempo per permettere ai cittadini di esprimersi più compiutamente.

Tuttavia quand’anche ciò fosse nei piani dell’Amministrazione resta il fatto che avrebbe giovato in ogni caso alla costruzione di una autentica partecipazione la già citata comunicazione in via preliminare ai rappresentanti del Consiglio Comunale, nonché ai segretari di quartiere, prima di ogni formale adunanza.

Concludiamo evidenziando che codeste nostre righe, ben soppesate, traggono origine dalla diffusa, costante e reiterata affermazione in virtù della quale codesta Amministrazione dice di affannarsi alla ricerca di una diffusa partecipazione per poi smentirla nei fatti.

Il dissenso, come vedete, è lecito e suffragato dai nostri numerosi precedenti interventi sullo stesso tema, tutti documentabili.

Associazione “Siamo Somma”



Nessun commento:

Posta un commento