Ecco una sintesi dei thread dibattuti sul nostro gruppo W.A.
In redazione Nando
Mauro G.
Ciao carissimi... Ho letto
un libro bellissimo che vi consiglio caldamente. Pachidermi e pappagalli di
Carlo Cottarelli, un terminator. Numeri e un'analisi fredda e lucida. Pochi
tecnicismi e Illuminante sulle questioni politico economiche del paese... utilissime per capire cosa sta succedendo e
perché. Un manuale di razionalità da leggere per chi pensa di presentarsi anche
solo alle elezioni locali. Mi permetto di insistere nel consigliarvelo.
Salutoni
Paola
Mauro penso che vada letto
con obiettività.... ed anche un po' di senso critico. Cottarelli è un
"guru" dell'efficienza teorica ma purtroppo non è riuscito a
concretizzare nulla....
Mauro G.
Sai Paola, certamente hai
ragione. Tutto va letto con obiettività, quell'obiettivita che é esattamente
ciò che Cottarelli si propone di avere
come "filo conduttore" della sua esposizione. In realtà io, a parte
la lontanissima epoca dell'impegno …………, non sono mai riuscito ad aderire con
passione e continuità ad alcun movimento o idea politica. La mia
"tendenza" politica, in generale, è però abbastanza allineata con la
visione pragmatica e, se vuoi, tecnocratica espressa da Monti, di cui
Cottarelli sarebbe probabilmente un continuatore. Credo che i debiti debbano
essere pagati, non penso che manovre in deficit siano una soluzione, non
sopporto l'assistenzialismo e l'evasione fiscale. In quasi tutti i politici c'è
qualcosa che mi piace, e qualcosa che mi fa venire l'orticaria. Non condivido
tutto quello che Cottarelli scrive ma mi piacerebbe tanto avere al governo un
Monti bis😉
Corrado
X me invece Monti è stato
il governo più deleterio degli ultimi anni. Ha sistemato le banche facendo
ricadere la colpa della crisi agli evasori. Con le sue norme ha mandato in
crisi interi settori (vedi la nautica) zero manovre X la crescita ecc.
ricordiamoci che il cosiddetto “nero “ delle piccole aziende e artigiani rientra nel mercato sotto forma di nuovi
acquisti e producono reddito. Quello delle finanziare, dei cinesi e delle
banche va all’estero e non produce niente.
Mauro G.
Uhm... 1. Quello delle
banche "salvate" é un ritornello sventolato da tutti, ma é una
frottola. Casomai sono stati salvati gli obbligazionisti, i correntisti e, in
parte, gli azionisti, NON certo le banche come entità giuridiche. Premesso che
personalmente non avrei restituito neanche un centesimo ad obbligazionisti e
azionisti, i 20 miliardi spesi per le banche sono finiti nelle tasche di quelli
che avrebbero dovuto perdere tutti i soldi
(scelta demagogica a fini elettorali e ingiustificata. La prossima volta
le povere vittime si scelgano un consulente migliore). Invece no, povere
vittime del sistema.... Tra l'altro gioverebbe ricordarsi che i 20 miliardi
dati alle banche sono stati quasi tutti messi dalle banche stesse... 2. Che
"il nero" rientri in circolo é fuori discussione, chiaro che é così,
ma rimane un furto perpetrato ai danni della collettività e di chi le tasse le
paga tutte (poi capisco che un po' di nero possa essere giustificato da tante
altre considerazioni - ad esempio eccesso di burocrazia, vessazioni varie,
cavilli e rotture di scatole di ogni tipo che effettivamente penalizzano e
mortificano il lavoro di artigiani, professionisti e aziende)... Gli evasori
non hanno colpe per la crisi? Le colpe sono certamente
"multifattoriali" (e io non saprei proprio come individuarle, non ho
la capacità e la preparazione per farlo). Di sicuro tuttavia, se il nero
"sparisse" i problemi di deficit e di debito sparirebbero.
Corrado
Scusa Mauro se i consulenti delle banche sono disonesti è
colpa del correntista? I soldi persi dove sono finiti? Chi ha pagato x i buchi?
Poi possiamo parlare anche del resto magari anche con un dibattito aperto a
tutti in sede.
Mauro G.
Se
i consulenti delle banche sono disonesti risponderanno delle loro azioni prima
alla banca e poi, se è il caso, in tribunale. Gli obbligazionisti e gli
azionisti e i clienti in genere però potrebbero anche svegliarsi un po'. Sai che in Italia si dedica più tempo a
scegliere il colore dell'auto che a occuparsi dei propri investimenti? 2. I
soldi persi sono finiti nei crediti incagliati e poi perduti. Non è tanto
complicato... Se la banca finanzia un imprenditore e l'azienda chiude, la banca
perde soldi. Se la banca eroga un mutuo e il mutuo non viene ripagato, la casa
va all'asta e la banca perde soldi. Quanti negozi hanno chiuso a Somma? Quante
case sono andate all'asta a Somma? Pensi che alle banche abbia fatto bene
questo? Di solito quando un'azienda chiude o una casa va all'asta a banca non è
felice perchè perde quattrini. Chi ci ha guadagnato? I venditori delle case e chi
ha avuto il finanziamento e non lo ha ripagato. La banca come SPA è la vera
vittima, il resto sono chiacchiere da bar. 3. Chi ha pagato per i buchi? In un
paese "liberista" avrebbero pagato azionisti, obbligazionisti e
correntisti. E magari qualche banchiere sarebbe finito in galera. In un paese
di piagnoni dove tutti piangono per tutto una piccola parte di questi costi
sono ricaduti (ingiustamente secondo me) sulla collettività, attraverso nuove
tasse, e la maggior parte dei soldi è stata messa dal sistema bancario stesso
che accantona e dispone di fondi predisposti proprio per questo.
Mauro,
ma se facessimo un incontro pubblico, magari nella nostra sede o in altro
ambiente più capiente, sul tema Banche e Mef ed io portassi un ex dirigente
come me oggi in esodo, Tu accetteresti di dividere con me e lui il tavolo di
confronto?
Piero
Amici.
Non riepilogo jl già detto che nella sintesi tutti una ragione ce l'hanno.( da
vero doroteo). Cottarelli l'ho conosciuto di persona all'inaugurazione anno
accademico in liuc.non mi è parso una "luce splendente" ma certamente
un uomo pratico e logico. Forse l"aver parlato dopo mons .ravasi ha un po'
offuscato . Si nando, questo tema può interessare;pubblica.piero
Paola
Concordo
con Mauro sul tema "responsabilità degli investitori". Non si può,
dopo tutti gli allerta ed i bombardamenti
dei media, investire tutti i
propri risparmi o la propria liquidazione in una unica obbligazione o azjone
bancaria!!!!! E se gli investitori sono degli sprovveduti non vedo perché deve
gravare su di me cittadino...
Giancarlo
Ne
farei 2 categorie. La prima formata da azioni warrant ecc, obbligazioni
convertibili e subordinate. Posto che gli investitori devono/dovrebbero sapere
cosa hanno acquistato è loro il rischio di aver voluto interessi più alti. La
seconda sono i denari in conto e le obbligazioni ordinarie. Qui estenderei il
fondo di tutela oltre che al conto anche alle obbligazioni ordinarie. Poi la
diversificazione, la cognizione di causa e la costante informativa sui titoli
posseduti è d'obbligo. Nei casi di fallimenti banche che ho visto ho verificato
come le altre banche in proporzione sono state chiamate a contribuire prima con
denari e poi con acquisizioni. Agevolate senz'altro ma impegnative. Complicato
il mondo finanziario ma necessario per la stabilità di un paese e per questo
legato alle istituzioni statali. Si pensi solamente a quanti titoli di stato
deve e sottolineo deve acquistare per tenere sotto controllo il prezzo e quindi
il tasso di interesse e quindi il debito pubblico. Sotto controllo è una parola
grossa ma senza questo meccanismo, non normato ma esistente, sarebbe peggio. A
proposito il fondo di tutela dei risparmi, quando serve, è finanziato in gran
oarte dalle banche stesse.
Mauro
G.
Giancarlo
è molto equilibrato e di mano leggera. Condivido quasi tutto, ma sarei meno
tollerante, opto per la "pena capitale". Innanzitutto abolirei il
fondo per la tutela dei risparmi (che alla fine, in un modo o nell'altro,
attraverso maggiori costi è comunque sempre a carico della
"collettività"). E se c'è un buco "X" prima prendo i soldi
agli azionisti, poi agli obbligazionisti subordinati nell'ordine previsto (LT1,
LT2" eccetera), e se non basta colpisco anche le obbligazioni ordinarie e
infine i conti correnti. E poi tutti in coda nella procedura fallimentare per
dividere quello che resta. Non tutte le ciambelle riescono col buco. Ogni tanto
qualche perdita va messa in preventivo. Come dicono con una espressione
bruttina ma che rende l'idea "non ci sono pasti gratis".
Giancarlo
L'america
ci ha provato con la Letman e quasi crolla tutto il sistema, Europa compresa. Ce
la siamo vista brutta quella volta. Il sistema finanziario è ovunque e spesso
ha legami in tutto il mondo. Il rischio di crollo sistemico è elevato .
Mettiamoci il panico e il gioco è fatto. Allora tutti o quasi tutti i titoli
sono crollati provocando perdite anche in ambienti sani e investitori sani.
Bce, banche centrali la ns consob devono o purtroppo dovrebbero vigilare e
controllare meglio. Questo si...... ma si torna alla politica....
Io
penso che una tutela serva a garanzia di tutti. Certo chi sbaglia deve pagare e
qui si apre un altro cinema perlomeno in Italia
Piero
Ultime
parole di gianca: la vigililanza!!! Ho avuto un'esperienza di vita
professionale nel difendere un amministratore di banca. Lasciamo perdere cosa
fanno nei cda!!!!piero