venerdì 20 marzo 2020

Dobbiamo Stare a Casa!


Bilancio pesante dal bollettino quotidiano sull’epidemia di coronavirus. 

 L’Italia, secondo i dati diffusi ieri dalla Protezione civile, ha registrato 33.190 malati di coronavirus (+4.480) e 3.405 vittime (+427): il conteggio dei morti supera per la prima volta quello della Cina, epicentro del virus, ferma a 3.245 decessi.

La Lombardia si conferma la regione più colpita dall’epidemia con un bilancio provvisorio di 9.884 malati di coronavirus (2.171 più del giorno prima), 2.168 vittime (in aumento di 209 unità nell’arco di 24 ore).
Le buone notizie arrivano dalla crescita dei guariti (4.440 guariti, +415 nelle ultime ventiquattr'ore) e da un tasso di crescita dei contagi già distante dai picchi delle scorse settimane (anche se l’incremento di ieri è stato del 14,90%, in leggero rialzo rispetto al giorno precedente).
Ovviamente, l’emergenza è ancora a pienissimo regime. Il governo ha comunicato che «non si potrà che estendere» oltre il 3 aprile il blocco totale sulle attività del Paese, dando il via libera anche a una proroga della chiusura delle scuole.
DOBBIAMO STARE A CASA!!!

martedì 17 marzo 2020

CoronaVirus


Pubblichiamo un articolato pensiero ispirato dagli avvenimenti inediti provocati dall'ormai tristemente noto contagio. Di Giancarlo Norcini 

Prima di affrontare il tema Coronavirus che certamente riguarda tutti viene spontanea una domanda. L’unico ad avere giornalmente notizie certe sulla situazione a Somma Lombardo è il nostro Sindaco. A parte i 3 ricoveri quanti sono i positivi accertati? Probabilmente ci saranno gli asintomatici o quelli con malattia di poco conto ma almeno avremmo la tendenza della Città. Un aggiornamento puntuale e periodico è possibile?
IL Coronavirus è purtroppo una novità per qualsiasi persona che vive sul pianeta terra. Per trovare casi simili bisogna risalire alla storia ed alle sue pestilenze che, anche allora, si curavano con la quarantena. Anche oggi dove tutti pensavamo di avere in mano il controllo di tutto, dove andare sulla Luna e su Marte stava diventando un’abitudine, anche oggi siamo in quarantena. Ovviamente tutti speriamo nella medicina che è molto avanzata anche se, in molti casi, ancora una scienza incerta. Allo scopo vorremmo condividere quanto una persona esperta del settore (consulente di importanti organizzazioni internazionali) ci ha scritto. Intanto, quando ancora nessuno lo pensava, si è messa in isolamento e questo è già un fatto che deve farci riflettere.
“Dobbiamo riuscire ad abbassare e speriamo eliminare i contagi facendo noi isolamento. La medicina deve tracciare tutti i movimenti del virus anche senza sintomi e quindi facendo molti tamponi. Quando saremo certi che il virus non circolerà più potremo tornare ad una vita normale non dimenticando però le precauzione che abbiamo imparato in queste settimane. In futuro potrà ripresentarsi, come avviene con l’influenza, ma saremo certamente più preparati tipo avere un Kit diagnostico che subito indichi la presenza del virus. Sul vaccino non sono così sicura che possa essere pronto entro l’anno. I farmaci antivirali specifici richiedono tempi ancora più lunghi anche se farmaci utili nel curare le complicanze polmonari per evitare la terapia intensiva cominciano ad esserci. Comunque l’arma migliore è un buon comportamento e cioè lo stesso che dovremmo avere per non attaccare anche un semplice raffreddore.”
Mi vien da dire che è e sarà necessario ripensare integralmente al nostro stile di vita ed alla Sanità. Basta tagli ma servirà incrementare strutture, personale e soprattutto ricerca. Per troppi anni l’abbiamo saccheggiata e addirittura molti se ne sono approfittati rubando l’inverosimile.
Parlare di conseguenze economiche significa parlare di conseguenze disastrose. Ma anche qui va considerata la novità. Abbiamo visto risorgere ed anzi proliferare, non senza lacrime e sangue, intere nazioni dopo la devastazione delle guerre. Allora però c’era tutto da ricostruire a differenza di oggi. Ricostruire intere città significava dare il lavoro a tutti perché tutto andava prodotto, oggi è totalmente diverso. Mi vien da pensare che occorrerà una grande iniezione di liquidità che le Banche Centrali dovranno fare stampando moneta in modo concordato, rischieremo l’inflazione ma poi la cureremo. E qui vedere un’Europa solo economica e non politica dove due comandano e gli altri devono eseguire mi fa molta paura. Confidiamo nel buon senso che sia in politica e nella finanza spesso viene dimenticato.
Un accenno alle Borse perché quelle muovono il destino del mondo a meno che non si pensi di tornare alla coltivazione dei campi ed al baratto. Anche per le Borse è tutta una novità. Gli eventi negativi del passato, Guerre, fallimento Banche , Torri Gemelle, Petrolio, terrorismo ecc. ecc. sono considerati incidenti. Gli incidenti avvengono e poi passano. Una malattia però ha connotati del tutto diversi. In mezzo ai puri numeri si introduce un virus che nessuno sa come evolverà e quando passerà. Quindi un fatto incerto. Da qui il caos assoluto di questi giorni. Pensiamo a quando anche i più grandi stati dovranno prendere provvedimenti simili ai nostri.
In ultimo un pensiero a noi italiani, alla solidarietà, agli applausi di gruppo, al cantare l’inno da Bolzano a Catania. Siamo diversi. Lo siamo sempre stati. Arte, Città storiche, poeti, inventori, cucina, prodotti tipici, civiltà. E qui l’elenco sarebbe lunghissimo ma basta dire che in ogni parte del mondo c’è un pezzettino di Italia.  Peccato che abbiamo dei limiti e quindi dipendiamo dall’Europa o meglio da Germania e Francia. Peccato!

mercoledì 11 marzo 2020

Un'idea per aiutare il prossimo in tempi di Corona-Virus

Messaggio visto sul nostro WA che volentieri poniamo all'attenzione delle Istituzioni


Proporrei di istituire in comune due numeri di telefono: uno per le necessità e uno per le disponibilità. Dal basso si raccolgono le reali necessità e richieste di aiuto di tutti e sull'altro le disponibilità di tempo, risorse, denaro, mezzi che ognuno può mettere a disposizione.
SiamoSomma-Massimo

lunedì 9 marzo 2020

Interruzione attività "Porte Aperte"



A causa delle limitazioni imposte dal governo per limitare i contagi da Covid-19, SiamoSomma sospende l'iniziativa "Porte Aperte" in quanto non garantisce l'apertura della sede per tutto il periodo previsto dal decreto ministeriale. Seguite questa nostra pagina FaceBook ed il nostro Blog per gli opportuni aggiornamenti.

domenica 8 marzo 2020

Ancora SiamoSomma sollecita la maggioranza sul "Corona Virus"


Non ci stanchiamo di stimolare il dialogo con la maggioranza

Ringraziamo la maggioranza per aver risposto celermente alle nostre richieste sul problema coronavirus che quindi erano corrette.

Prime risposte parziali ed insufficienti che devono essere solo l'inizio di una lunga serie ma almeno abbiamo stimolato un piccolo passo.

Quello che lascia perplessi e l'indifferenza alla nostra disponibilità a collaborare su un tema che non ha colore politico ed anzi è emergenza.

Dobbiamo essere positivi ed ottimisti e fidarci del nostro servizio sanitario ma è innegabile che il problema lo abbiamo dietro l'uscio di casa. Sul fidarci del governo centrale, delle sue scelte e della sua comunicazione a dir poco non ondivaga ci sarebbe da discutere molto ma ora non è il momento. Ora ci si deve concentrare sul tema principale. 

Occorre, secondo noi, un tavolo congiunto e operativo in Comune per gestire il presente ed il futuro e, visto che il virus non è iscritto a nessun partito politico e riguarda tutti i cittadini Sommesi, occorre farlo con la collaborazione di tutte le forze politiche che rappresentino la totalità della Città.

Se non si vuole questa collaborazione lo si dichiari pubblicamente assumendosene anche le responsabilità.



Da parte nostra abbiamo contattato positivamente esponenti di ABI, Banche, Camera di Commercio, Federalberghi, Associazioni Artigiani e Commercianti con relativi enti di garanzia ed un tavolo di lavoro con queste persone sarebbe auspicabile.

Vediamo tutti le difficoltà crescenti delle nostre aziende e del nostro commercio in tutti i vari settori e dei relativi lavoratori. Pensiamo a Malpensa, agli alberghi, al suo intero indotto, ai lavoratori in gran parte con contratti atipici. Un accordo per finanziamenti agevolati è il minimo che il Comune deve chiedere e trattare.



Abbiamo un Ospedale che potrebbe essere attrezzato ad hoc per gestire l'emergenza. Vorrebbe dire farlo rivivere ridandogli finalmente un senso almeno per le emergenze.



Dovremmo avere ancora liquidità in Spes derivante dalle vendite degli immobili in Milano. Senza spenderlo potrebbe essere prelevato e utilizzato per garantire le agevolazioni bancarie ai casi disperati. Ad esempio i monoreddito con famiglia e figli che perdono temporaneamente il lavoro. E quì bisogna parlarne alle Banche.



Siamo una Città ed abbiamo idee serie e concrete da condividere ed abbiamo uomini con specifici incarichi da utilizzare. Ci mettiamo a disposizione perchè solo uniti si vince.



Abbiamo chiesto una conferenza dei capigruppo urgente ancora senza risposta ed abbiamo presentato mozioni. Chiediamo una convocazione urgente del Consiglio Comunale.



La maggioranza si assume una grossa responsabilità se non risponde.
SiamoSomma-Giancarlo