martedì 17 marzo 2020

CoronaVirus


Pubblichiamo un articolato pensiero ispirato dagli avvenimenti inediti provocati dall'ormai tristemente noto contagio. Di Giancarlo Norcini 

Prima di affrontare il tema Coronavirus che certamente riguarda tutti viene spontanea una domanda. L’unico ad avere giornalmente notizie certe sulla situazione a Somma Lombardo è il nostro Sindaco. A parte i 3 ricoveri quanti sono i positivi accertati? Probabilmente ci saranno gli asintomatici o quelli con malattia di poco conto ma almeno avremmo la tendenza della Città. Un aggiornamento puntuale e periodico è possibile?
IL Coronavirus è purtroppo una novità per qualsiasi persona che vive sul pianeta terra. Per trovare casi simili bisogna risalire alla storia ed alle sue pestilenze che, anche allora, si curavano con la quarantena. Anche oggi dove tutti pensavamo di avere in mano il controllo di tutto, dove andare sulla Luna e su Marte stava diventando un’abitudine, anche oggi siamo in quarantena. Ovviamente tutti speriamo nella medicina che è molto avanzata anche se, in molti casi, ancora una scienza incerta. Allo scopo vorremmo condividere quanto una persona esperta del settore (consulente di importanti organizzazioni internazionali) ci ha scritto. Intanto, quando ancora nessuno lo pensava, si è messa in isolamento e questo è già un fatto che deve farci riflettere.
“Dobbiamo riuscire ad abbassare e speriamo eliminare i contagi facendo noi isolamento. La medicina deve tracciare tutti i movimenti del virus anche senza sintomi e quindi facendo molti tamponi. Quando saremo certi che il virus non circolerà più potremo tornare ad una vita normale non dimenticando però le precauzione che abbiamo imparato in queste settimane. In futuro potrà ripresentarsi, come avviene con l’influenza, ma saremo certamente più preparati tipo avere un Kit diagnostico che subito indichi la presenza del virus. Sul vaccino non sono così sicura che possa essere pronto entro l’anno. I farmaci antivirali specifici richiedono tempi ancora più lunghi anche se farmaci utili nel curare le complicanze polmonari per evitare la terapia intensiva cominciano ad esserci. Comunque l’arma migliore è un buon comportamento e cioè lo stesso che dovremmo avere per non attaccare anche un semplice raffreddore.”
Mi vien da dire che è e sarà necessario ripensare integralmente al nostro stile di vita ed alla Sanità. Basta tagli ma servirà incrementare strutture, personale e soprattutto ricerca. Per troppi anni l’abbiamo saccheggiata e addirittura molti se ne sono approfittati rubando l’inverosimile.
Parlare di conseguenze economiche significa parlare di conseguenze disastrose. Ma anche qui va considerata la novità. Abbiamo visto risorgere ed anzi proliferare, non senza lacrime e sangue, intere nazioni dopo la devastazione delle guerre. Allora però c’era tutto da ricostruire a differenza di oggi. Ricostruire intere città significava dare il lavoro a tutti perché tutto andava prodotto, oggi è totalmente diverso. Mi vien da pensare che occorrerà una grande iniezione di liquidità che le Banche Centrali dovranno fare stampando moneta in modo concordato, rischieremo l’inflazione ma poi la cureremo. E qui vedere un’Europa solo economica e non politica dove due comandano e gli altri devono eseguire mi fa molta paura. Confidiamo nel buon senso che sia in politica e nella finanza spesso viene dimenticato.
Un accenno alle Borse perché quelle muovono il destino del mondo a meno che non si pensi di tornare alla coltivazione dei campi ed al baratto. Anche per le Borse è tutta una novità. Gli eventi negativi del passato, Guerre, fallimento Banche , Torri Gemelle, Petrolio, terrorismo ecc. ecc. sono considerati incidenti. Gli incidenti avvengono e poi passano. Una malattia però ha connotati del tutto diversi. In mezzo ai puri numeri si introduce un virus che nessuno sa come evolverà e quando passerà. Quindi un fatto incerto. Da qui il caos assoluto di questi giorni. Pensiamo a quando anche i più grandi stati dovranno prendere provvedimenti simili ai nostri.
In ultimo un pensiero a noi italiani, alla solidarietà, agli applausi di gruppo, al cantare l’inno da Bolzano a Catania. Siamo diversi. Lo siamo sempre stati. Arte, Città storiche, poeti, inventori, cucina, prodotti tipici, civiltà. E qui l’elenco sarebbe lunghissimo ma basta dire che in ogni parte del mondo c’è un pezzettino di Italia.  Peccato che abbiamo dei limiti e quindi dipendiamo dall’Europa o meglio da Germania e Francia. Peccato!

4 commenti:

  1. Grazie alla redazione per tutti gli articoli che ci consentono di confrontarci. Sollecitarci specie in questi giorni a casa
    Gabriella

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