Pubblichiamo un articolato pensiero ispirato dagli avvenimenti inediti provocati dall'ormai tristemente noto contagio. Di Giancarlo Norcini
Prima di affrontare il tema Coronavirus che certamente
riguarda tutti viene spontanea una domanda. L’unico ad avere giornalmente
notizie certe sulla situazione a Somma Lombardo è il nostro Sindaco. A parte i
3 ricoveri quanti sono i positivi accertati? Probabilmente ci saranno gli
asintomatici o quelli con malattia di poco conto ma almeno avremmo la tendenza
della Città. Un aggiornamento puntuale e periodico è possibile?
IL Coronavirus è purtroppo una novità per qualsiasi persona
che vive sul pianeta terra. Per trovare casi simili bisogna risalire alla
storia ed alle sue pestilenze che, anche allora, si curavano con la quarantena.
Anche oggi dove tutti pensavamo di avere in mano il controllo di tutto, dove
andare sulla Luna e su Marte stava diventando un’abitudine, anche oggi siamo in
quarantena. Ovviamente tutti speriamo nella medicina che è molto avanzata anche
se, in molti casi, ancora una scienza incerta. Allo scopo vorremmo condividere
quanto una persona esperta del settore (consulente di importanti organizzazioni internazionali) ci ha scritto. Intanto, quando ancora nessuno lo pensava,
si è messa in isolamento e questo è già un fatto che deve farci riflettere.
“Dobbiamo riuscire ad abbassare e speriamo eliminare i
contagi facendo noi isolamento. La medicina deve tracciare tutti i movimenti
del virus anche senza sintomi e quindi facendo molti tamponi. Quando saremo
certi che il virus non circolerà più potremo tornare ad una vita normale non
dimenticando però le precauzione che abbiamo imparato in queste settimane. In
futuro potrà ripresentarsi, come avviene con l’influenza, ma saremo certamente
più preparati tipo avere un Kit diagnostico che subito indichi la presenza del
virus. Sul vaccino non sono così sicura che possa essere pronto entro l’anno. I
farmaci antivirali specifici richiedono tempi ancora più lunghi anche se
farmaci utili nel curare le complicanze polmonari per evitare la terapia
intensiva cominciano ad esserci. Comunque l’arma migliore è un buon
comportamento e cioè lo stesso che dovremmo avere per non attaccare anche un
semplice raffreddore.”
Mi vien da dire che è e sarà necessario ripensare
integralmente al nostro stile di vita ed alla Sanità. Basta tagli ma servirà
incrementare strutture, personale e soprattutto ricerca. Per troppi anni
l’abbiamo saccheggiata e addirittura molti se ne sono approfittati rubando
l’inverosimile.
Parlare di conseguenze economiche significa parlare di
conseguenze disastrose. Ma anche qui va considerata la novità. Abbiamo visto
risorgere ed anzi proliferare, non senza lacrime e sangue, intere nazioni dopo
la devastazione delle guerre. Allora però c’era tutto da ricostruire a
differenza di oggi. Ricostruire intere città significava dare il lavoro a tutti
perché tutto andava prodotto, oggi è totalmente diverso. Mi vien da pensare che
occorrerà una grande iniezione di liquidità che le Banche Centrali dovranno
fare stampando moneta in modo concordato, rischieremo l’inflazione ma poi la
cureremo. E qui vedere un’Europa solo economica e non politica dove due
comandano e gli altri devono eseguire mi fa molta paura. Confidiamo nel buon
senso che sia in politica e nella finanza spesso viene dimenticato.
Un accenno alle Borse perché quelle muovono il destino del
mondo a meno che non si pensi di tornare alla coltivazione dei campi ed al baratto.
Anche per le Borse è tutta una novità. Gli eventi negativi del passato, Guerre,
fallimento Banche , Torri Gemelle, Petrolio, terrorismo ecc. ecc. sono considerati
incidenti. Gli incidenti avvengono e poi passano. Una malattia però ha
connotati del tutto diversi. In mezzo ai puri numeri si introduce un virus che
nessuno sa come evolverà e quando passerà. Quindi un fatto incerto. Da qui il
caos assoluto di questi giorni. Pensiamo a quando anche i più grandi stati
dovranno prendere provvedimenti simili ai nostri.
In ultimo un pensiero a noi italiani, alla solidarietà,
agli applausi di gruppo, al cantare l’inno da Bolzano a Catania. Siamo diversi.
Lo siamo sempre stati. Arte, Città storiche, poeti, inventori, cucina, prodotti
tipici, civiltà. E qui l’elenco sarebbe lunghissimo ma basta dire che in ogni
parte del mondo c’è un pezzettino di Italia.
Peccato che abbiamo dei limiti e quindi dipendiamo dall’Europa o meglio
da Germania e Francia. Peccato!
Lo leggerò con attenzione
RispondiEliminaMolto interessante
RispondiEliminaGrazie
RispondiEliminaGrazie alla redazione per tutti gli articoli che ci consentono di confrontarci. Sollecitarci specie in questi giorni a casa
RispondiEliminaGabriella