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26 maggio 2019
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SI CHIUDE IL VOTO UEIl giorno più lungo per l’Europa |
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È il giorno delle verità. Al plurale, visto il numero di paesi
al voto e delle poste in palio per uno degli snodi
più sensibili della storia dell’integrazione Ue. Oggi arriva il rush finale
del voto per le elezioni Europee del 2019, con un totale di 21 stati membri alle urne dopo gli “antipasti” di Paesi Bassi e Regno Unito (23 maggio), Irlanda e Repubblica Ceca (24 maggio), di
nuovo Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia (25 maggio).
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Fra i paesi coinvolti c’è anche l’Italia, dove il voto europeo si è trasformato in un banco di prova
per l’ascesa politica del vicepremier Matteo Salvini e la tenuta di un g0verno Lega-Cinque stelle sempre più logorato da
frizioni interne. Salvini si ostina a parlare di
un referendum ad personam sul suo primo anno di governo, ma in realtà
la consultazione riguarda l’intero impianto del progetto Ue. Come usciranno i
principali gruppi dell’Eurocamera, Popolari e Socialisti, dopo che si
pronostica da mesi un loro
tonfo rispetto al 2014? Fin
dove si spingerà l’ascesa dell’asse sovranista capeggiato da Salvini, incluso
il potenziale exploit del Brexit Party di Nigel Farage? In quanto forze sarà frammentata l’Eurocamera, anche
in vista di nomine di peso come quella del presidente della Commissione
europea?
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I primi exit poll in arrivo dai
Paesi Bassi hanno mostrato un quadro di cambiamento più
moderato rispetto ai timori di alcuni, con i Socialdemocratici avanti e l’asse
fra liberali e popolari al seguito. Ma un sondaggio a caldo dice pochissimo,
anche perché si parla di un paese che incide con appena 26 seggi sui 751
dell’Eurocamera. Le risposte che daranno qualche indicazione sull’Europa
futura arriveranno fra questa notte e il pomeriggio del 27 maggio, a urne
chiuse. Buon voto, qualunque sia.
Fonte :
Alberto Magnani-Il Sole 24 Ore
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