Riceviamo da Corrado Martinelli e pubblichiamo:
Facendo seguito alle dichiarazioni dell’assessore Calo’ in merito al nuovo regolamento edilizio ci sembra giusto esprimere alcune considerazioni. Le nuove norme in molti casi sono molto più restrittive delle precedenti creando ancor più burocrazia e costi per i cittadini. I colori delle abitazioni, oggi vanto del nuovo regolamento , sono stati definiti in una cartella colori , ma mentre prima si faceva riferimento ai colori delle terre e quindi varie tonalità a scelta e imposte x il solo centro storico , oggi bisogna attenersi ai Ral stabiliti e valgono x tutta la città , senza dare al cittadino la possibilità di modificarlo se non previa specifica autorizzazione , che naturalmente è a discrezione della commissione paesaggistica. Le recinzioni a confine da 3 metri di altezza massima passano a 1,80 mt ledendo anche il concetto di privacy che ogni cittadino ha diritto. Così come vengono stabilite per le nuove abitazioni anche fiori e piante che si possono seminare all’interno del giardino inserendo anche piante superiori ai tre metri di altezza .Senza contare che ora x costruire un box a confine è necessaria l’autorizzazione del vicino ,così mentre in precedenza il box poteva essere completamente nascosto dal muro di confine, ora con una recinzione così bassa sarà più difficile ricevere le dovute autorizzazioni dai vicini. E qui ci chiediamo per quale motivo il comune deve intervenire sulle scelte estetiche dei cittadini all’interno delle loro proprietà creando ancor più burocrazia x le opportune verifiche. Assai preoccupanti poi le dichiarazioni dell’assessore che a seguito della nuova norma imposta per creare recinzioni con siepi e alberi nelle zone produttive per mascherare i capannoni ( come se fossero degli obobri) non ha tenuto in considerazione i costi x le manutenzioni del verde che secondo quanto da lui dichiarato nella commissione territorio le aziende , visto i lauti introiti , possono spendere i loro soldi anche per quello.Tutto questo è stato naturalmente deciso senza il minimo confronto con i partiti di minoranza visto che la commissione territorio e’ stata convocata la sera prima della presentazione del regolamento edilizio alla città. Ancora una volta questa amministrazione ha peccato di presunzione ponendosi sopra le parti arrogandosi il diritto di definire scelte ambientalistiche ed economiche per la città senza il minimo confronto. Lo stesso atteggiamento che questa amministrazione ha sempre criticato in tutti questi anni alla passata amministrazione ma che con le opportune scusanti ha continuato anch’essa a praticare.
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