mercoledì 10 febbraio 2016

Perché pensare ad una corretta opposizione:
Per far funzionare bene la democrazia devono esserci una maggioranza e un'opposizione. La maggioranza non deve comportarsi da carro armato che schiacci l’opposizione.
Diceva Calamandrei: La maggioranza deve essere “una libera intesa di uomini pensanti, tenuti insieme da ragionate convinzioni, non solo tolleranti, ma desiderosi della discussione… Se la maggioranza si crede infallibile solo perché ha per sé l'argomento schiacciante del numero... si avvia a diventare una pia congregazione…”
Infatti è dimostrato che la maggioranza non ha sempre ragione, è certo però che avrebbe sempre il dovere di discutere le proprie scelte con la minoranza.
Anche l'opposizione deve credere nell'utilità della discussione e nella possibilità che hanno i cittadini di confrontarsi tra loro col ragionamento.
L'opposizione, credendo nelle proprie ragioni, deve essere convinta di suscitare dubbi nella maggioranza per portarla sulle proprie idee, farsi carico dell'importanza istituzionale della sua funzione, sentirsi al centro della vita politica, essere uno stimolo di responsabilità per la maggioranza che governa ed avere forza rinnovatrice.
Una maggioranza democratica è legittimata quando supera ogni giorno pazientemente i contrasti dell'opposizione.
Il sistema democratico è stato concepito in questo modo saggiamente dalla nostra costituzione.
A guardare le prime prove date dalla nuova amministrazione cittadina, sembrerebbe che una maggioranza e una opposizione come sopra delineate, siano purtroppo tutt'e due poco presenti.
Quello che manca, per ora, tra queste due entità contrapposte è un terreno comune di discussione. Dall'incontro della tesi con l’antitesi deve uscire la sintesi, spesso con la formula di una soluzione intermedia che abbia però un fondamento pratico. Occorre prima di tutto che tutt'e due cerchino di capire almeno quali siano i punti di differenza. L'opposizione, salvo dichiarazioni
spesso strumentali, fa poco o nulla per farsi ascoltare, la maggioranza non dialoga con sufficienti margini di anticipo con l'opposizione. Sembra che vadano avanti, entrambi, per proprio conto, su diversi piani, sui quali non avranno mai l'occasione di incontrarsi e di guardarsi in faccia.
Anche volendo vedere la situazione in luce ottimistica si può affermare che, per ora, in questa amministrazione non c'è una genuina opposizione che possa essere un concreto stimolo democratico.
Ritengo che tocchi a noi, Siamo Somma, far nascere gradualmente questa giusta opposizione se si vuole che la città viva. Forse è tempo di uscire dalla neutralità. Abbiamo tutti mezzi politici e culturali per affrontare questo compito.
Febbraio/2016
Nando

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