Le parole sono lo specchio dell'anima?
In questi ultimi tempi riecheggia sui socials una nota frase
che viene ripetuta e divulgata molto frequentemente.
Si tratta della frase “senza se e
senza ma”.
Per evitare di essere fraintesi abbiamo scomodato perfino
l’Accademia della Crusca che così definisce la frase “senza se e senza ma”:
senza indugi, ovvero senza condizioni, senza ammettere repliche.
Riteniamo quindi che
“senza condizioni e senza ammettere repliche” non dovrebbe appartenere al
linguaggio comune di coloro che, ad esempio per mandato elettorale, si trovino
a gestire beni pubblici salvo
naturalmente pochissimi rari casi di eccezionale gravità.
Non a caso la frase “senza se e senza ma” ebbe il suo apice
fra gli slogan dei pacifisti quando il movimento si oppose alla seconda guerra
degli Stati Uniti contro l'Iraq .
Per contro è risaputo che avere dei dubbi spiana la strada
alla ricerca della verità senza per forza accettare quella che ci viene
mostrata. Molti scienziati sono arrivati alle loro scoperte proprio mettendo in
dubbio le teorie che gli altri davano per certe (ricordate Galileo ?). Si
potrebbe concludere che “senza se e senza ma” verrebbe preclusa addirittura la
strada del progresso.
Restando però nella quotidianità e vista la nostra
attenzione alla vita di tutti i giorni preferiamo osservare semplicemente come
alcune espressioni possano rivelare comportamenti lontani dalla “pratica democratica”
tanto proclamata quanto poco applicata.
E’ sufficiente seguire il dibattito costruttivo che spesso SiamoSomma
prova ad instaurare per rendersi conto che “qualche se e qualche ma” in più nel
vocabolario dei nostri interlocutori non guasterebbe.
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