Riportiamo dal Sole 24 Ore una
sintesi di un interessante articolo di Francesca Milano
Coronavirus, all’ospedale di
Varese arriva il robot che monitora i pazienti
Prelevato dalla mostra del Mudec di Milano, il robot
avrà il compito di controllare le condizioni dei malati, evitando ai medici il
contatto diretto con gli infetti
Si chiama Sanbot
Elf e fino a ieri riposava al Mudec in attesa dell’apertura della mostra
“Robot - The human project”. Da oggi, invece, il robottino è in servizio
all’ospedale di Varese insieme ad altri cinque “colleghi” chiamati ad aiutare i
medici in corsia contro il Covid-19 all’ospedale di Circolo e Fondazione Macchi
della Asst Sette Laghi di Varese.
Il Robot ha
in compito di aiutare il personale sanitario nell’assistenza a dodici
pazienti affetti dal coronavirus. E’posizionato nelle camere dei malati (un
robot ogni 2 letti) e permette il monitoraggio a distanza delle loro
condizioni: grazie alla telecamera di cui ogni robot è dotato, infatti, il personale
vede in remoto il paziente attraverso il monitor che ha accanto e che è
collegato al robottino. L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di
dispositivi di protezione e ottimizzare così anche il tempo di medici e
infermieri, per massimizzare le attività di monitoraggio e assistenza, a
vantaggio dei pazienti.
Attraverso i
robottini, medici e infermieri possono anche parlare al paziente che, se
non è in ventilazione assistita, può rispondere attraverso messaggi vocali.
Quando
tornerà al Museo delle Culture di Milano, il compito del Robot sarà
proprio quello di interagire con i visitatori. Ma adesso grazie al suo aiuto si
riduce il contatto dei medici con i pazienti infetti. E forse si fa un passo in
avanti verso l’integrazione di queste nuove tecnologie nel settore della
sanità.
Fantastico. La tecnologia ci aiuta in questo momento difficile.
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