Il Mose. Perché le dighe non sono state usate.
L’opera ad oggi è costata 5,3 miliardi. Sarà terminata (forse) fra un anno
È completa e pronta la parte pesante di
cemento e acciaio; manca ciò che farà muovere le paratoie per tenere fuori
dalla laguna l’acqua alta. Vanno istallati gli attuatori per il movimento ecc. Finora
sono stati spesi 5,3 miliardi su una spesa finale di 5,5 miliardi.
La consegna finale è prevista fra due anni.
Poi ci sarà la manutenzione, che costerà fra gli 80 e i 90 milioni l’anno, ma costerà
probabilmente di più perché le cerniere delle paratoie mostrano già segni di
corrosione.
La città finora è stata minacciata
soprattutto dall’abbassamento del suolo.
L’abbassamento del suolo si nota soprattutto
con i cicli di marea. La posizione del sole e della luna rende più o meno acuto
il fenomeno di marea, al quale si potrebbe sommare il vento che spinge l’acqua
dell’Adriatico contro la laguna.
La laguna e le dighe
La laguna è un vasto bassofondale di acqua di mare che si unisce con l’Adriatico tramite tre aperture: le bocche di Lido, Malamocco e Chioggia attraverso le quali le navi entrano in laguna.
La laguna è lunga una cinquantina di chilometri e nacque come foce dei fiumi Piave, Sile e Brenta.
La laguna è un vasto bassofondale di acqua di mare che si unisce con l’Adriatico tramite tre aperture: le bocche di Lido, Malamocco e Chioggia attraverso le quali le navi entrano in laguna.
La laguna è lunga una cinquantina di chilometri e nacque come foce dei fiumi Piave, Sile e Brenta.
La soluzione trovata negli anni ’80 per
salvare Venezia è stata il Mose, cioè un sistema di dighe a scomparsa per
chiudere il mare fuori dalla laguna.
A Venezia è stato imposto di costruire dighe invisibili, per non turbare il panorama della laguna.
A Venezia è stato imposto di costruire dighe invisibili, per non turbare il panorama della laguna.
Il
Mose
Il Mose è fatto di cassoni d’acciaio incernierati sul fondo. Qualora vi fossero condizioni di luna, sole, vento e pioggia per una marea alta più di 1 metro sarà pompata aria nei cassoni, i quali si alzeranno affiancati l’uno all’altro formando una barriera contro l’acqua.
Il Mose è fatto di cassoni d’acciaio incernierati sul fondo. Qualora vi fossero condizioni di luna, sole, vento e pioggia per una marea alta più di 1 metro sarà pompata aria nei cassoni, i quali si alzeranno affiancati l’uno all’altro formando una barriera contro l’acqua.
La
storia
Il 3 aprile 2003 il Comitato diede il via libera al progetto.
Nel maggio 2003 il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi posò la prima pietra e l’allora ministro delle Infrastrutture,Pietro Lunardi, pronosticò con ottimismo che l’opera sarebbe stata pronta in appena 8 anni, cioè nel 2011.
Nell’estate 2014, tutto si fermò per un’inchiesta sulle spese del Consorzio Venezia Nuova, con 35 arresti, la stima di tangenti per 40 milioni e il blocco totale dei lavori.
Il 3 aprile 2003 il Comitato diede il via libera al progetto.
Nel maggio 2003 il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi posò la prima pietra e l’allora ministro delle Infrastrutture,Pietro Lunardi, pronosticò con ottimismo che l’opera sarebbe stata pronta in appena 8 anni, cioè nel 2011.
Nell’estate 2014, tutto si fermò per un’inchiesta sulle spese del Consorzio Venezia Nuova, con 35 arresti, la stima di tangenti per 40 milioni e il blocco totale dei lavori.
Stato
Attuale
Sono state posate tutte le 78 paratoie che formano le quattro barriere alle bocche di porto di Lido (due sezioni affiancate), Malamocco e Chioggia. Sono stati costruiti gli edifici tecnici e la sala comando alla bocca di porto di Malamocco, a fianco della torre piloti di Rocchetta che è la torre di controllo dell’intero porto.
Mancano gli impianti accessori, come compressori, arredi, ascensori, condutture, attuattori oleodinamici, ecc.
Le prove di sollevamento hanno avuto esiti positivi salvo l’esperimento recente alla bocca di Malamocco che è stato sospeso per anomalie ad alcune condutture.
Sono state posate tutte le 78 paratoie che formano le quattro barriere alle bocche di porto di Lido (due sezioni affiancate), Malamocco e Chioggia. Sono stati costruiti gli edifici tecnici e la sala comando alla bocca di porto di Malamocco, a fianco della torre piloti di Rocchetta che è la torre di controllo dell’intero porto.
Mancano gli impianti accessori, come compressori, arredi, ascensori, condutture, attuattori oleodinamici, ecc.
Le prove di sollevamento hanno avuto esiti positivi salvo l’esperimento recente alla bocca di Malamocco che è stato sospeso per anomalie ad alcune condutture.
Incredibile spendere tutti quei soldi e non avere ancora terminato l'opera. È pura follia è........ l'Italia....
RispondiEliminaNG