I punti deboli delle affermazioni manifestate dall’assessore ai lavori pubblici.
L’assessore
risponde con un articolato testo alle nostre osservazioni circa l’installazione
di ascensori nel sottopasso ferroviario e lo ringraziamo per questa Sua
disponibilità. Tuttavia notiamo ancora molti punti che non convincono e che
desideriamo esporre sperando di non annoiare i lettori che ci seguono da tempo
e che ci hanno preceduto nel giungere alle medesime conclusioni.
1) In
più di un passaggio l’assessore afferma che le opere “aeree” non si possono
realizzare stante il parere negativo di R.F.I. A noi risulta che il parere di
R.F.I. possa essere positivo purchè si rispettino le loro prescrizioni, per
quanto gravose. Infatti, ad esempio, la citata distanza “di sicurezza” pari a
30 metri (che comunque non si riferirebbe ai ponti ed alle passerelle) deriva
dall’art. 39 del D.P.R. n. 753/1980 ove però vige un
vincolo di inedificabilità relativa e non già assoluta che, nei casi
previsti, può (e deve) essere derogata. Ciò risulta evidente anche dalle numerose
opere “aeree” simili già realizzate anche recentemente. (Semplici esempi http://www.genovatoday.it/cronaca/sestri-apertura-passerella.html===https://www.quinewsvaldicornia.it/san-vincenzo-inaugurazione-nuova-passerella-ferroviaria.htm).
2) E’
naturale che possano sussistere differenze di costo economico fra le due opere (ascensori-passerella)
ma le differenze esistono evidentemente in funzione della qualità complessiva della
costruzione e della sua capacità di soddisfare le esigenze della comunità sotto
ogni aspetto: finanziario, sociale, amministrativo, ecc.
3) Lasciamo
ai lettori la facoltà di valutare se sia corretto o meno definire una
“retromarcia” la nostra ulteriore proposta di dotare il sottopasso attuale di
servoascale in luogo degli ascensori che in ogni caso riteniamo non possano
essere considerati un’opera definitiva come quella del sovrappasso. Per noi si
tratta di un deciso passo avanti sulla via della risoluzione del problema.
Infatti si potrebbe così avere un’opera meno impegnativa, immediata e poco
costosa, sia per l’installazione e la successiva manutenzione, in attesa della
definitiva costruzione del sovrappasso.
Ricordiamo
all’assessore che la funzionalità dei servoscale è determinata dalla loro
configurazione che in questo caso sarà adatta al trasporto di ogni tipo di
persona, carrozzella, mamme con passeggini, biciclette, ecc. Per queste ultime
però sarebbe sufficiente disporre degli scivoli adeguati e ben fissati sulle
scale (non certo come quelli attualmente installati, alquanto pericolosi).
4) Riaprire
la polemica sulla chiusura del passaggio a livello, ormai remota, non aiuta
certamente nessuno oggi che si impegni nella ricerca della migliore soluzione
possibile per il collegamento Somma-Mezzana. I lettori più attenti non si
lasceranno sfuggire quindi il vero scopo del richiamo dell’assessore a quei
lontani avvenimenti.
5) Pur
prendendo atto che gli ascensori siano un’opera già “progettata e fattibile”
non ci perderemo d’animo e continueremo a stimolare l’amministrazione comunale
perché colga ogni occasione al fine di dotare la nostra città di un
collegamento meritevole e definitivo fra due parti importanti del territorio.
6) Desideriamo
infine rassicurare l’assessore circa la sua convinzione che SiamoSomma “faccia
campagna elettorale”. SiamoSomma conferma che fra le proprie attività annovera
anche quella di condurre corrette campagne elettorali nei modi e nelle forme
ritenute più opportune con buon senso e nel rispetto delle opinioni altrui.
N.T.
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