domenica 17 novembre 2019

I punti deboli della risposta


I punti deboli delle affermazioni manifestate dall’assessore ai lavori pubblici.


L’assessore risponde con un articolato testo alle nostre osservazioni circa l’installazione di ascensori nel sottopasso ferroviario e lo ringraziamo per questa Sua disponibilità. Tuttavia notiamo ancora molti punti che non convincono e che desideriamo esporre sperando di non annoiare i lettori che ci seguono da tempo e che ci hanno preceduto nel giungere alle medesime conclusioni. 
  1)  In più di un passaggio l’assessore afferma che le opere “aeree” non si possono realizzare stante il parere negativo di R.F.I. A noi risulta che il parere di R.F.I. possa essere positivo purchè si rispettino le loro prescrizioni, per quanto gravose. Infatti, ad esempio, la citata distanza “di sicurezza” pari a 30 metri (che comunque non si riferirebbe ai ponti ed alle passerelle) deriva dall’art. 39 del D.P.R. n. 753/1980 ove però vige un vincolo di inedificabilità relativa e non già assoluta che, nei casi previsti, può (e deve) essere derogata. Ciò risulta evidente anche dalle numerose opere “aeree” simili già realizzate anche recentemente.  (Semplici esempi http://www.genovatoday.it/cronaca/sestri-apertura-passerella.html===https://www.quinewsvaldicornia.it/san-vincenzo-inaugurazione-nuova-passerella-ferroviaria.htm).
   2)  E’ naturale che possano sussistere differenze di costo economico fra le due opere (ascensori-passerella) ma le differenze esistono evidentemente in funzione della qualità complessiva della costruzione e della sua capacità di soddisfare le esigenze della comunità sotto ogni aspetto: finanziario, sociale, amministrativo, ecc.
   3)  Lasciamo ai lettori la facoltà di valutare se sia corretto o meno definire una “retromarcia” la nostra ulteriore proposta di dotare il sottopasso attuale di servoascale in luogo degli ascensori che in ogni caso riteniamo non possano essere considerati un’opera definitiva come quella del sovrappasso. Per noi si tratta di un deciso passo avanti sulla via della risoluzione del problema. Infatti si potrebbe così avere un’opera meno impegnativa, immediata e poco costosa, sia per l’installazione e la successiva manutenzione, in attesa della definitiva costruzione del sovrappasso.
Ricordiamo all’assessore che la funzionalità dei servoscale è determinata dalla loro configurazione che in questo caso sarà adatta al trasporto di ogni tipo di persona, carrozzella, mamme con passeggini, biciclette, ecc. Per queste ultime però sarebbe sufficiente disporre degli scivoli adeguati e ben fissati sulle scale (non certo come quelli attualmente installati, alquanto pericolosi).
   4)  Riaprire la polemica sulla chiusura del passaggio a livello, ormai remota, non aiuta certamente nessuno oggi che si impegni nella ricerca della migliore soluzione possibile per il collegamento Somma-Mezzana. I lettori più attenti non si lasceranno sfuggire quindi il vero scopo del richiamo dell’assessore a quei lontani avvenimenti.
   5)  Pur prendendo atto che gli ascensori siano un’opera già “progettata e fattibile” non ci perderemo d’animo e continueremo a stimolare l’amministrazione comunale perché colga ogni occasione al fine di dotare la nostra città di un collegamento meritevole e definitivo fra due parti importanti del territorio.
   6)  Desideriamo infine rassicurare l’assessore circa la sua convinzione che SiamoSomma “faccia campagna elettorale”. SiamoSomma conferma che fra le proprie attività annovera anche quella di condurre corrette campagne elettorali nei modi e nelle forme ritenute più opportune con buon senso e nel rispetto delle opinioni altrui.
  N.T.

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